[IT] Pescara e il suo ‘annus horribilis’: che fine farà la squadra?

Elizabeth Alexandra Mary Windsor, nota come Elisabetta II, rese popolare nel 1992 un’espressione in latino durante il discorso del quarantesimo anniversario dalla sua incoronazione: annus horribilis. Sebbene non rientri nei termini canonici, tra aprile 2017 e marzo 2018 si è sviluppato senza dubbio un annus particolarmente horribilis per il Pescara Calcio a 5. Questo è l’anno orribile del club abruzzese, che può culminare con il suo ritiro.

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Gli Antichi Romani parlavano latino. Gli italiani discendono dai Romani. A Pescara, in quanto città italiana, si parla italiano. E tale lingua di origine latina si parla anche in Abruzzo, la regione di Pescara. Pertanto, se esiste un’espressione che possa definire gli ultimi mesi pescaresi, questa è proprio annus horribilis. Ragionamento contorto? Lo sono ancora di più le vicende che hanno coinvolto la società biancoazzurra, a partire dalla squalifica di Mauro Canal nell’aprile dello scorso anno. Analizziamole in ordine cronologico.

21 aprile 2017: Mauro Canal squalificato per doping

Il fatto che diede il la all’anno orribile apparve sui giornali il 16 aprile 2016: Mauro Canal veniva sospeso dal Tribunale Nazionale Antidoping (TNA) dopo essere risultato positivo a un test antidoping dopo la partita contro la Luparense. La sostanza rilevata era il Clostebol. In attesa della controanalisi, il giocatore dovette lasciare la Nazionale, all’epoca dei fatti in ritiro. Il Pescara annunciò che avrebbe impugnato la sentenza di squalifica di quattro anni, giunta un anno più tardi, giudicandola “ingiusta, abnorme e aberrante”, nel tentativo di “difendere l’onorabilità del giocatore”. Alla fine, l’8 settembre 2017, la squalifica fu ridotta a due anni. Troppo tempo, comunque, per uno sportivo di professione. Era solo l’inizio del supplizio per il Pescara.

01 giugno 2017: Rissa da saloon nella finale contro la Luparense

Immaginiamoci la situazione: la Divisione Calcio a 5, nella stagione precedente, stabilisce un momento alla fine della partita in cui le squadre promuovono il fair play salutandosi rispettosamente. Ironicamente, dopo gara 1 della finale, diversi giocatori di Pescara e Luparense trasformano questo momento in una vergognosa scazzottata.

Tobe e Caputo non se le erano mandate a dire durante la partita. Lo spagnolo non riuscì a trattenersi e colpì l’italo-brasiliano, che restituì il colpo, provocando una zuffa tra vari giocatori. La Divisione, oltre alla sanzione economica, squalificò Caputo e Tobe per dieci partite. Borruto (che aveva dato un pugno allo stesso Tobe), venne squalificato per dodici giornate. Come se non fosse abbastanza, la società fu anche condannata a giocare a porte chiuse le partite casalinghe fino al 31 dicembre.

20 ottobre 2017: Anche Antonio Capuozzo “pizzicato” per doping

Il TNA comunicò una nuova squalifica per doping, questa volta per il portiere Capuozzo, in seguito a un controllo dopo la partita contro la Feldi Eboli. Il Pescara, con un altro comunicato, prendeva atto della situazione e avvertiva che avrebbe indagato per avere chiarimenti sul caso. Tre mesi dopo, precisamente il 16 gennaio, venne confermata la squalifica di quattro anni, fino al 21 novembre del 2021.

Settembre – Novembre 2017: L’odissea di Fulvio Colini

Il 27 settembre, l’allenatore venne squalificato per 3 mesi per dichiarazioni postate su Facebook che “ledono […] la reputazione dell’intera classe arbitrale” dopo i fatti della finale di giugno. Dopo aver conquistato cinque titoli in tre stagioni, Colini annunciò le dimissioni il 25 ottobre, in un anno difficile per il club. Lo Special One motivava la scelta dicendo di non essere in grado di “dare risposte concrete alla società in merito a quello che accade in campo e fuori” perdendo mezza stagione a causa della squalifica.

Il club, inizialmente, respinse le dimissioni del tecnico, con l’intenzione di aspettare l’Elite Round di Futsal Cup prima di prendere una decisione. Tuttavia, dopo la sconfitta per 4-6 in casa contro il Milano, la separazione tra società e allenatore divenne ufficiale il 9 novembre. In cabina di comando giunse Mario Patriarca, che tutt’ora gestisce la squadra in una situazione estrema, a due punti di vantaggio sul Latina, nono, appena fuori dalla zona playoff.

28 febbraio 2018: lo scandalo dei passaporti

Nell’aprile del 2017 i Carabinieri della provincia di Napoli arrestarono due persone che, in cambio di denaro, consentivano a stranieri di ottenere la cittadinanza italiana. Si calcola che siano stati rilasciati circa 300 passaporti falsi, la maggior parte dei quali a cittadini brasiliani, attraverso una rete che approfittava in maniera illecita dello ius sanguinis. Il caso toccò anche il calcio a cinque e, “ovviamente”, non poteva mancare il Pescara, che è in attesa di una possibile squalifica di un anno per il suo giocatore migliore: Mati Rosa. L’argentino, che potrebbe tornare in Argentina per non rimanere fermo, sostiene di avere i documenti in regola. Il giocatore di Buenos Aires ha impugnato la sentenza insieme alla società, ma l’indagine è ancora in corso. Sarà quella a definire l’eventuale colpevolezza e squalifica del pivot del Pescara, uno dei migliori giocatori della Serie A.

AGGIORNAMENTO: Una persona molto vicina a Mati Rosa ci ha dichiarato che, nonostante le informazioni riportate da diverse fonti di comunicazione, il giocatore NON è coinvolto nel caso dei passaporti falsi. Secondo questa fonte, la possibile squalifica deriva da una “complicanza con la residenza”. A quanto pare, “cuando arrivò in Italia (ovvero al Montesilvano), la società gli creò una residenza falsa per accelerare le pratiche”. Da lì la causa dell’eventuale squalifica, non dal caso dei passaporti.

01 marzo 2018: Problemi anche nella squadra femminile

Le ragazze non restano immuni all’annata terribile dei pescaresi. A febbraio incassarono due sconfitte consecutive con Kick Off Milano e Cagliari, dopo aver concesso solo due pareggi nella regular season. Le voci dicono di un rifiuto a scendere in campo da parte di alcune giocatrici prima dell’incontro con il Cagliari. Voci alimentate da Vanessa Pereira, una delle stelle della squadra, che caricò una storia su Instagram con la foto di un passaporto e un biglietto aereo. Alla fine, la brasiliana sarebbe andata a giocare in Spagna, come la portoghese Jenny Rodrigues. La prima ora gioca nel Jimbee Roldán, la seconda nel Burela.

Tale situazione lasciò la squadra al limite pochi giorni prima della Final Eight: le pescaresi uscirono ai quarti perdendo 3-1 con l’Italcave Real Statte. In pratica, una stagione che si preannunciava trionfale, si è invece rivelata un incubo dal finale ancora incerto.

25 marzo 2018: Possibile illecito nelle scommesse

Per concludere, è saltato fuori un possibile caso di scommesse illegali. Il giornale abruzzese ‘Il Centro’ parla di un giocatore che avrebbe scommesso contro la propria squadra nella sconfitta dello scorso 26 febbraio contro il Kaos (6-1). Sono state avviate delle indagini, seguite dalla dura risposta dei giocatori, giunta attraverso il proprio sindacato, nel quale affermano non solo che quanto riportato è falso, ma che faranno il possibile per preservare la propria immagine. Nel comunicato hanno anche rivelato di non ricevere lo stipendio da novembre.

Tutta questa pioggia di brutte notizie ha portato a un ennesimo comunicato della società, nel quale dichiara che, a fronte della terribile sequenza di eventi che hanno colpito il club nell’ultimo anno (alla quale si aggiunge la perdita dei principali sponsor), sta valutando il ritiro da tutte le competizioni. Le ultime notizie riferiscono di un’imminente partenza di Leo Cuzzolino per l’Argentina. Le parole della società, qualora diventassero fatti, sarebbero un colpo durissimo per il futsal italiano, ma comprensibile vista la tempesta che in quest’annata si è abbattuta sul Pescara.

Immagine di copertina: ASD Pescara.

Autore: Dani López (Twitter: @gremplu)
Traduzione in italiano: Emanuele Risso (Twitter: @eman_risso)

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